Tipologie maschili

TIPOLOGIE MASCHILI: UNA PARTITA IRREGOLARE

Pensate all’uomo con cui state per uscire. Stasera siete bellissime. Magari è quello della vostra vita. Può darsi. Per capirlo dovete incontrarlo, anche se l’amica del cuore ha sensazioni nefaste.
Pensate un attimo che la vita, a un certo punto, vi fa imbattere in una tipologia maschile ben precisa. Se avete più di trent’anni e non riuscite a distinguere che tipo sia la persona che state per vedere, dovete prima decidere cosa fare.

Siete mature abbastanza per prendere qualche altra cantonata? Non è mai l’età a determinare le volte e i modi delle scivolate! Se volete capire chi avete di fronte, e siete ancora confuse, sappiate alcune cosette che vi serviranno. State attente perché, il più delle volte, si incappa in umanoidi che stentano a coinvolgersi emotivamente.

Sono gli uomini dei due pasti a consumo sessuale.

Parola d’ordine nella loro mente: venire. Punto. Voi, per loro, siete meno di un pezzo di gomma. Se pure si intrattengono in conversazioni interminabili, e vi lasciano credere che è bello parlarvi perché siete persone interessanti, è polvere negli occhi per farvi sentire grandi e farvi bere la favola che oltre la vostra figa, c’è di più.

Il problema non è valere. Se valete, dovete volerlo per voi stesse. State certe che un uomo del genere non sa cosa sia il vostro “di più”.
Le sue intenzioni sono legate giusto al tempo di un’eruzione e di un orgasmo.

Forse il gusto di una conquista che sembrava difficile, forse solo lo stesso piacere che prova il cane del mio vicino quando incontra una cagna?

Non è per distruggere la vostra autostima, ma sono realista. Smettetela di dire che voi, comunque, gli avete messo gli ormoni in circolo!

Ok, non è stata una gru a elevarlo al cielo, ma voi? Credetemi: è la vittoria delle patatine! Lui viene lo stesso. Verrebbe anche se foste un muro. Provate a mettervi una busta in faccia, o una maschera di carnevale. Per lui sarebbe la stessa cosa. Che abbiate un cervello quanto un mappamondo, o un cuore immerso nella panna, sono elementi irrilevanti.
Donne, prima di tutto sappiate che ci sono uomini che vogliono solamente riuscire in quello in cui non sono riusciti gli altri. E se incominciate a parlare della possibilità che queste persone possano provare un’emozione, qua mi fermo e dico che ci può anche stare, ma ne fanno a meno volentieri. Rendetevi conto che non siete le uniche a vivere una situazione del genere.
Guardatevi intorno, parlate con altra gente: saprete che la vostra è una delle mille storie, preda dello “sciacallo arrapato” usa e getta.

Io lo chiamo così, l’uomo che si veste di “sono stato chiaro con lei” e poi non considera i “sono stata chiara con lui” di lei. Perché lui sa benissimo cosa aspettarsi.

Diciamo che la giusta punizione per l’homo erectus è la stronza che lo punisce?

A voi non deve importare e vi spiego perché.  Anche se vi sfregate le mani quando considerate che lui ha un punto debole: il conformismo celato.

Lui crea un legame, in realtà un “si e no legame” che sopravvive a giri di corna immense. Quelle che due persone si fanno a vicenda.

Non gli interessa se la sua lei è Valentina Nappi. Perché crede che Valentina, da quando lo ama, rinnega il suo passato. Il problema è che lui non prende una donna per quello che è: la ama per quello che appare nella sua mente. Un ideale costruito ad arte che resiste all’usura dei suoi pensieri. Alla fine, resta un allineato nella società dei borghesi e quello che predica non è mai quello che realmente fa.

Perché alla fine resta pur sempre un infelice. Uno che rincorre le ombre della vita. Non la verità.

Volete rincorrere un uomo del genere? Chiedetevelo.

Il momento in cui vi dirà che non vuole una relazione sarà quando il gioco diventa alla pari, e così vi racconterà di lui che non si innamorerà mai.

È a questo punto che bisognerebbe prendere le distanze.

Non perché sarebbe capace di farvi soffrire, ma perché non permette al futuro di entrare in gioco.

Qua la parte da leone potrebbe farla l’imprevisto e la vita. E se voi siete tipe che vivono giorno per giorno, senza pensare al domani, e siete capaci di giocare con lui e come lui, tenendogli testa, capirete che  bleffa e blefferà. Perché è quando incomincia la vera partita che si darà alla fuga. Perché non vi darà mai un equo scambio. Come quello della volta in cui gli chiedeste una sola notte, come sarebbe piaciuta a voi.

Se fosse stato leale vi avrebbe dato la “vostra notte stellata” e avrebbe finito con “un do ut des” o con un “ti ho dato e tu mi hai dato, ora possiamo anche finirla qua”. E così la partita sarebbe terminata equamente.

Non chiedetevi perché sfoga un istinto perché chi fa così, non capisce cos’è l’istinto.
Un cane saprà subito cosa siete. L’animale ha qualcosa di più.
Il vero uomo è colui che ha le palle di andare sino in fondo, vive e sa giocare pulito senza programmazioniPerché anche nel gioco del non amore sa fare le mosse giuste.
Voglio che al bivio di una storia del genere sorridiate a voi stesse, perché incrociandolo siete riuscite a prenderlo a calci nel sedere e a fare una distinzione netta tra quello che siete voi e quello che resta lui.

Accudite i vostri animali perché vi insegneranno cos’è l’istinto.
Meritate di più di un uomo del genere.

 

Rosanna Santoro