2

Donne in rete: scrivere scrivendo si è rivelato un evento fuori dalle righe e irriverente com’è nella natura di Logokrisia. Regina la cultura in tutte le sue forme. Eppure, a parte i contenuti incredibilmente stimolanti già sviscerati, è risaputo: non ambiamo alla perfezione, piuttosto puntiamo al non detto e all’indicibile.

La mia attenzione, in particolare, è stata catturata da sfumature colte da pochi, piccoli eventi, irrilevanti agli occhi dei più.

Un mondo da raccontare per me, che ha reso le due giornate speciali proprio perché non convenzionali.

3

Il workshop ha ufficialmente avuto inizio con l’enorme portone di Palazzo Marchesale chiuso a doppia mandata dall’interno per errore, con la sottoscritta, l’autrice e componente dello staff di Logokrisia Emiliana Erriquez e la mitica Babette Brown, sedute su una panchina di Piazza Garibaldi di Santeramo in religiosa attesa di un soccorso. Breve momento di impasse presto trasformatosi in un vivace scambio di opinioni sul mercato del self, le giornate materane del Women’s fiction festival e sul futuro degli e-book. Babette, seduta su quella panchina, ha creato involontariamente un vero e proprio bignami di quelli che sono stati i temi discussi nel corso delle due giornate di Scrivere scrivendo. Mi spiace che l’abbiate perso, ma è stato formativo e illuminante quanto per un amante della storia antica una chiacchierata vis-à-vis con Piero e Alberto Angela.

12079551_10206657195726339_1237233524949402660_n

Siamo state presto raggiunte da Enzo Santoro, Fronted Developer per Privalia e creatore del sito Logokrisia e da Alessandro Cannavale, ottimo blogger de ilfattoquotidiano.it; presto il dialogo ha deviato su blog e libertà di parola. Insomma: quando quel portone si è aperto, nonostante il freddo, m’è venuta voglia di sollevarmi da quella panchina e ringraziare già tutti con una standing ovation.

6

7

41

Ho adorato le anziane signore protagoniste dell’interessante video Donne protette dal lupo della giornalista Anna Larato. Ospiti speciali, testimoni di una Santeramo magica che non va dimenticata, con una straordinaria storia da raccontare e un modo unico di comunicare: il dialetto. Non a caso, nel corso della seconda serata, ho preferito sedermi tra loro. E cosa potevano saperne, queste donne straordinarie, che la sottoscritta non era una ‘straniera’ nelle sue scarpe nuove ma una figlia del sud e un’amica della lupa di Logokrisia? Non potevano saperlo, e ringrazio il cielo. Perché mi sarei persa straordinari dialoghi in vernacolo, a tratti esilaranti. Loro, le donne della tradizione e del racconto magico, tra una platea di professioniste della scrittura, ascoltare in un italiano perfetto e ricercato la splendida Simona Liubicich leggere un estratto del suo romanzo Ossessione color cremisi. Il sacro e il profano, la terra di mezzo, il luogo perfetto.

Simona: «Olivia scorse Ethan dinanzi a lei, bello come un dio pagano.»

Anziana protetta dal lupo 1: «Concè, Ci è Pagano?» (Concetta, chi è ‘Pagano’?)

Anziana protetta dal lupo 2: «Jè u nom d Dio, mo’ per piacer svegl’a Teresa!» (È il nome di un Dio, adesso, per favore, sveglia Teresa)

33

 

Ho custodito gelosamente la mia copia autografata di Un sogno all’improvviso della Queen Mariangela Camocardi. I suoi romanzi vanno letteralmente a ruba. Memore di quel che è successo alcuni mesi fa, alla Vie en rose, ho preferito scriverci nome e cognome in stampato maiuscolo onde evitare un nuovo caso di furto.

 

1

 

20

E poi c’è lei, la Donna calzata dal lupo, Rosanna Santoro: splendida e glaciale come Tippi Hedren ne Gli uccelli di Hitchcock. Lei, la Boss di Logokrisia, che prima di tutti gli altri annusa il vento del cambiamento e muta repentinamente rotta prima che la tempesta arrivi. Lei, con la sua teoria del provvisorio, che mi chiede di porre alcune domande alla bravissima Isa Grassano, giornalista per diverse testate di viaggi, un onore accolto con gioia. Io, che mi preparo con una precisione certosina: faccio anche le mappe concettuali che manco all’esame di glottologia. Compito facile, d’altronde, visto che In viaggio con le amiche, tra le ultime pubblicazioni di Isa, è un ottimo manuale sui viaggi.

Ma torniamo a lei, Rosanna Santoro, la donna che legge le stelle, seduta in prima fila a pochi metri da me che mi stringo nella poltrona Natuzzi mentre osservo una platea sempre più gremita. Lei, che pochi secondi prima che mi venga passato il microfono per l’audit accenna ad un: Parla del suo blog!. La guardo. Forse ho capito male, forse è solo un Comincia pure, cara. Stringo gli occhi e mi concentro sulle sue labbra, le chiedo di ripetere. P a r l a   d e l   b l o g. Punto esclamativo. Questa volta la frase la scandisce proprio bene. Guardo i miei appunti ormai inutilizzabili sui viaggi, mi ritrovo il microfono tra le mani e la platea affollata. Penso che, alla fine, il labiale lo so leggere benissimo, potrei tenere anche dei corsi. E via con un dibattito su blog, internet e libertà di stampa. Perché alla fine, come sempre, la Boss Ross ci ha visto lungo: tutto è andato come doveva andare, lo diceva anche il suo sorriso sereno e sardonico, in prima fila, che manco La conversione di Paola da parte di San Gerolamo di Alma-Tadema. L’adoriamo anche per questo.

11

24

27

L’evento è stato soprattutto foriero di incontri. Tra noi, amiche e colleghe di Logokrisia, e tra le stesse autrici, ognuna con una storia da raccontare. Giulia Poli Disanto e la sua vita divisa tra autismo e letteratura, Teresa Antonacci e la straordinaria forza di volontà contro un ostacolo chiamato Sindrome di Asperger. Gabriella Genisi, bella e sensuale come il suo commissario Lolita Lobosco, il sorriso aperto e spontaneo nella sua domanda più simpatica: «Ma tu metti i bigodini o usi la piastra? »

12

Ancora, Donne in rete ha rappresentato la crisi, il crollo e la rinascita nelle grandi verità di noi ragazze di Logokrisia: Rosanna, Sara, Dirce, Emiliana, Bianca e Asia Francesca. Come quella frase pronunciata con disincanto, in una risposta insperata:

«Ma cosa sono io? Sono niente. So solo raccontare balle mondiali, ecco cosa sono»

«È vero, tesoro. Ma le racconti alla grande!»

Francesca Mola

(Tutte le foto sono di proprietà di Logokrisia. Si ringrazia il Comune di Santeramo in Colle, L’Assessore alla cultura Gianni Sportelli e Anna Larato per il loro contributo decisivo all’evento.)