Dirce Scarpello, E non mi ami più

Collana Odissea Poesia, Delos Book, Dirce Scarpello: E non mi ami più

 

DALLA COLLANA ODISSEA POESIA (DELOS BOOKS)

DIRCE SCARPELLO: E NON MI AMI PIÙ

Le facce dell’amore sono tante.

Una di queste è non leggere una donna che scopre se stessa con un tradimento in maniera superficiale, perché ci potrebbe essere una lettura più sottile da fare.

E allora, rime del genere non possono essere intese se non al di là della superficie, con estrema cautela.

E di colpo si spense il cielo.
la vita continuò a girarmi intorno
come avvolta da un oscuro velo

LA FEMMINILITÀ E IL DOLORE DELL’INGANNO

Paradossalmente può accadere che il dolore lacerante per la scoperta di un inganno nascosto, lasci scoprire l’anima di una femminilità che vive dentro una donna come una pianta nella pianta, e infatti l’autrice si ritrova a parlare di rinascita grazie alla forza che viene alimentata dalla disperazione.

Una donna, però, che rinasce da se stessa ‒ perché la disperazione o uccide o fa fare grandi cose ‒ è qualcosa che giace nei recessi remoti del cuore anche quando si sta morendo dissanguati. Per tale motivo aspettiamoci sempre sorprese dall’essere umano, soprattutto quando è femmina.

(….)Poi, finalmente, non fui più disperata.
Dentro di me trovai mille ricchezze
da quella favola d’amor ormai distaccata (….)

L’autrice,  Dirce Scarpello, ha saputo narrare con consapevolezza un sentimento come quello della rottura dopo un tradimento, con gli occhi di chi ha raggelato la rabbia e con quella freddezza del chirurgo quando seziona un corpo, parla di questo amore che riprende in mano con la propria vita e parte daccapo. Ricostruirsi una nuova non è facile. Queste sono rime di rinascita, di una morte che rinnova l’essere e che si raccolgono sulla via sassosa di un matrimonio in disfacimento. Meditazioni che portano in alto, in un posto dove la parola diviene corpo ed è offerta come un sacrificio. È una considerazione importante. Che la vita di ogni donna non è alla fine diversa da quella delle altre e che non esiste nessuna vita perfetta:
 

(…)
Non so se è vero
quell’amore
che fa rima con cuore.

Se è sincero
il quadretto dipinto
combaciante, perfetto

senza crepe, privo
di una parola storta
di una porta sbattuta (…)

Nella ricerca di una femminilità da restituire a se stessa una sosta necessaria è quella nell’unico amore che diventa certezza. L’amore di una madre che l’ha sempre accolta, e che segna un destino da ricomporre e capire, è la luce che indica la via da seguire per riappropriarsi dell’amore per se stessa.

(…)Ora che te ne vai
non lasciarmi sola
a disperarmi
tu che non disperavi mai.

perché se non è adesso,
e io lo spero,
ho capito che prima o poi accadrà

come accade per tutti
ma tu non sei tutti per me.
Tu sei la luce che brilla
ancora e sempre in fondo alla mia strada (…)

IL TRADIMENTO

Il tradimento, alla fine di questo percorso, non significa solo perdita, ferita profonda dell’orgoglio e sconfitta, ma il lettore deve calarsi in una situazione: considerare e porsi difronte al fatto che ogni partner della coppia si confronta con un “terzo”. Non è necessario che vi sia una persona fisica esterna alla coppia, ma basta anche una persona che ognuno di noi porta con sé come il riflesso delle proprie scelte sentimentali a portare una rottura. Il problema alla fine siamo noi. Il tradimento più grande è quello contro noi stesse perché nessun amore può rifiorire se non parte da noi. Se noi non amiamo la nostra natura, nessuna cosa risulterà avere il senso che necessita. Il senso di qualsiasi relazione parte sempre dalla relazione che abbiamo con noi. Sempre.
(…)
Io sono quella che non sembra,
santa
puttana
salvezza, e dannazione.

Rosanna Santoro