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Non è una casualità il nome che abbiamo voluto per questa collana, perché i versi contenuti in essa saranno il viaggio fatto attraverso la vita di ognuno dei nostri autori.

Ognuno con una sua storia.

Ho desiderato rintracciare poesie che parlassero di cose che ci appartengono, costruendo un percorso attraverso una serie di sillogi diverse tra loro, e dalle solite che si trovano in giro. Non abbiamo la pretesa di creare un’opera con sillogi speciali.

Cercheremo, solamente, qualcosa di simile alla vita della gente comune, alla vita di ciascuno di noi. Gente che ama, si emoziona, soffre, piange per quello che l’esistenza gli toglie e gli concede, e cerca nel linguaggio qualcosa di che gli somigli per farsi capire. La strada più indicata per la comprensione è l’amore : un filo conduttore nella comunicazione umana tra l’universo che ci abita dentro e il mondo esterno.

Il titolo “Odissea Poesia” conferma l’obiettivo di legare la parola scritta alla tela della nostra anima: un connubio di emozioni che richiama i fatti che ci accadono, in tutte le sue forme. Lo faremo attraverso la semplicità, raccontando storie e provando “il folle volo” verso la conoscenza delle sensazioni che la gente prova. Che tutti proviamo.

Abbiamo bisogno di cose che arrivino sulla pelle, senza troppe spiegazioni. Abbiamo bisogno di capire che ci somigliamo. Che il mondo alla fine, nonostante la sua variegata diversità, si incontra in un punto comune, ed è così per tutti.

Ecco perché in questa ricerca che ho affrontato come curatrice delle sillogi che leggerete, o che avete già letto, mi sono avventurata fra persone che hanno qualcosa da dire, e vogliono dirlo. E molto spesso, chi ha qualcosa da dire è chi non si conosce. Chi non è famoso, chi sta nella retroguardia della società. Lasciamo che tutti siano orma di se stessi, come un bacio dato all’innamorato.

Non dobbiamo pensare che la poesia non sia in grado di narrare storie, come quando siamo difronte ad un libro di narrativa. Non pensiamo questo. È un errore, un delitto, perché la potenza della lirica è quella di sintetizzare un testo e renderlo fruibile direttamente nell’anima, con la stessa velocità, capacità virtuale, di quando viaggi nel mondo dell’etere. Non staremo a seguire il dramma dello scrittore che non riesce a vivere la sua vita e la vive nelle sue rime che sente fluire in lui.

Cercheremo, invece, in questo viaggio, di tornare a casa.

Un’Itaca ideale: quella dei nostri sentimenti, delle cose vere, che in quest’epoca di alienazione deve essere riscoperta per contrastare la meccanizzazione di noi stessi.

Il disegno a cui siamo giunti è semplice e preciso: vi daremo qualcosa che ci somigli tutti, da rintracciare in un verso, una parola, una poesia, un’ emozione raccontata.

Vi daremo il cuore di ciascuno dei nostri autori. Parola  di  Delos Books.

Rosanna Santoro