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Dolly

In data 15 Settembre 2016, Addolorata Dimolfetta, meglio conosciuta sui social con il nome di Dolly, nata a Triggiano e residente ad Albano Laziale, parlava ormai italiano spiegato ed era una professionista dell’immagine. Di quella che lei stessa amava definire sparrouvfeis: la più elegante evoluzione del selfie con la bocca da papero.

Una web influencer

D’altronde, era giunto il tempo di lanciarsi nel mondo virtuale delle web influencer, e l’arco attraverso cui scoccare la freccia della fama sarebbe stato Facebook. Categoria Personaggio pubblico. Professione Artista. Il mezzo, la provvidenziale prospettiva slanciata del bastone da selfie, i capelli fucsia e la coroncina di fiori sulla testa.

La storia con Calogero

La storia d’amore con Calogero, il figlio del panettiere di Albano Laziale, era durata il tempo di una ricrescita sulla tintura biondo platino.

Calogero non aveva retto il talento Istronico e Karmaleontico di Dolly, stando a quanto riferiva il contatto più attivo di Addolorata, tale Pirata Della Strada.

Di fatto, Dolly aveva violato il profilo Facebook del suo pazientissimo ex fidanzato per sostituire Calogero con un più cosmopolita Kal. Inizialmente il brav’uomo ci era passato su, consapevole di quanto Addolorata amasse la lettera K in sostituzione del nesso ‘ch’.

Fu il disgraziato tag al selfie di coppia, invece, a segnare la fine della loro breve storia d’amore. Seduta al tavolo della trattoria Donna Gina di Gaeta, Addolorata aveva costretto Kal a un autoscatto d’impatto: l’inseparabile bocca protrusa, indice e medio a mimare il simbolo della vittoria e profilo volto a osservare un inesistente paesaggio.

Il mirabile scatto fu prontamente condiviso sui principali social, non prima di un tocco di Photoshop, quattro filtri e l’originale dicitura “Semplicemente me: ke serata!”

Addolorata non comprese mai l’inspiegabile imbarazzo di Kal eppure, al cospetto della volontà di tirarsi fuori dal suo mondo virtuale e reale, non si perse d’animo.

Era uno di quei momenti nella vita di una donna di cui parlava il programma Trucco, stucco e parrucco su Cielo. Quello in cui, ogni giorno, una donna biondo platino piuttosto agée si congedava con un: “Nei momenti difficili, fatti un selfie con i filtri o corri dal parrucchiere!”

E così fece Dolly. Modificò prontamente lo stato Facebook da Impegnata a Single e aggiunse un diplomatico Selavì. D’altronde, il francese restava sempre la lingua più raffinata del mondo.

Subito dopo, corse dal parrucchiere per la rivoluzione. Qualcosa di discreto, che le conferisse lo stesso effetto elegante, maturo e charmant di Kim Kardashian dopo le protesi al sedere: la tintura fucsia.

Il ponte di Ariccia e Barbara D’Urso

 Quel giorno di Settembre, in bilico sul ponte di Ariccia con il bastone da selfie rosa in mano, Addolorata Dimolfetta si sentiva padrona del suo destino. Tranquillizzati con fermezza un paio di passanti timorosi che intendesse mettere fine alla sua vita, protruse le labbra in una sparrow face che manco la Barbara D’urso su Instagram.

Sarebbe stato il suo selfie migliore, se lo sentiva fin sotto le unghie, tra lo smalto gel e la ricostruzione in silicone.

Il suo primissimo piano riflesso dallo smartphone sul bastone da selfie, bocca a punta e viso rivolto di tre quarti a fare da sfondo al corso principale, fino alla banca, erano la cornice perfetta.

Che poi, magari la banca alle sue spalle le avrebbe portato pure bene, pensò mentre duecentotrentaquattro scatti si susseguivano rapidi e decisi.

Prima che il boato inghiottisse tutto.

Un rumore sordo, la cui eco rimbalzò per i vicoli di Ariccia moltiplicandone l’effetto. Tra il bastone da selfie, gli zigomi ancora sollevati dalla bocca protrusa e la banca riflessa alle sue spalle. Una banca che poteva osservare dal basso attraverso lo schermo dello smartphone attaccato all’asta, sul cui ingresso si era appena abbattuto un furgone dal quale tre uomini a viso scoperto si apprestavano a sradicarne il bancomat.

E niente, aveva appena ripreso un colpo in banca in cinquantadue scatti.

Quel che accadde dopo fu il compimento del suo destino, perché in data 16 Settembre 2016 il selfie di Addolorata Dimolfetta, meglio conosciuta con il nome di Dolly, rimbalzò sui principali social fino a raggiungere il pomeriggio di Barbara D’Urso e, nessuno osò mai negarlo,  la sua sparrouvfeis, i quattro filtri e Photoshop fecero più rumore del colpo in banca ripreso alle sue spalle.

Francesca Mola

Photo Credit: Imma D’Aniello

Un ringraziamento speciale a Imma D’Aniello per la sua disponibilità e simpatia